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Piatti, mixer, cuffie, microfono, tecniche di remix. E un’unica filosofia: amare la musica per farla amare anche agli altri. Partire da una passione per compiere, se possibile, una scelta di lavoro. Questo è il mondo del disc jockey, un professionista che seleziona pezzi d’autore e costruisce programmi musicali. Con l’obiettivo di farli gustare al pubblico, in discoteca, in radio e anche sul piccolo schermo.La figura del dj nasce nelle discoteche per poi approdare, circa trent’anni fa, nelle radio. Da allora la professione è in continua evoluzione, influenzata dai ritmi provenienti dai quattro angoli del mondo nonché dai gusti e dalle esigenze rapidamente mutanti di giovani e adulti. Prima, per esempio, il dj era il protagonista assoluto della serata in discoteca. Ora non più. Accanto a lui può operare anche il vocalist, l’animatore di danze sfrenate e balli di gruppo.Capitolo tecnologie. Il dj deve conoscere alla perfezione le tecniche di missaggio e gli strumenti digitali. Elementi indispensabili, soprattutto per chi lavora in radio, per confezionare programmi musicali e dunque suggerire al regista la messa in onda di “chicche” originali. Senza dimenticare che, quando la voce lo permette, il dj in radio può anche ricoprire il ruolo di speaker e conduttore. Una professione affascinante e divertente, dunque. Che, secondo i fuoriclasse del settore, si impara soprattutto con l’esperienza sul campo. Anche se non mancano le scuole dove si possono imparare i “trucchi” del mestiere.Che caratteristiche deve possedere un buon dj? La cosa più importante è la conoscenza approfondita di autori e stili musicali di vario genere. Chi ha un bagaglio culturale solido può tentare anche di produrre un disco o una compilation. In questo caso non basta saper utilizzare lettori cd, software e campionatori, ma serve anche conoscere i segreti del mondo discografico, le regole Siae nonché i software e gli strumenti da utilizzare insieme a musicisti, cantanti, programmatori e fonici.In secondo luogo conta la passione, la capacità di trasmettere messaggi, a seconda delle situazioni e del pubblico di riferimento. «Anni fa puntavo sulla disco music e su ritmi frenetici – sottolinea Claudio Casalini, 57 anni, il padre dei dj di discoteca, ex mattatore allo storico “Jackie O’” nel corso degli anni ‘70 e poi al Gilda – ora sono invece a favore di musica più soft, intrattengo con Fossati e Beatles. La gente è comunque contenta e, soprattutto, è più tranquilla, rilassata».MANIPOLAZIONE DEL VINILE: Esistono diversi modi per fare una selezione mixata. Solitamente il tipo di mixaggio dipende dallo stile del dj e dal genere musicale che si suona. Ad esempio nella musica techno, house, break beat, electro, drum&bass e spesso anche nell'hip-hop si tende a creare un unico flusso sonoro che parte da brani più lenti per arrivare a brani più veloci. Nel reggae la dimensione è decisamente diversa. I selecta (i dj reggae) tendono a mettere un brano dopo l'altro senza una soluzione di continuità, puntando di più sull'hype del singolo brano e sulla propria esclusività, disinteressandosi totalmente del mixaggio.Ora ci occuperemo con maggiore cura dell'arte del mixare e di mettere i dischi a tempo. Mettere due dischi alla stessa velocità (o pitch) non è sufficiente per fare un buon mixaggio.E' importante far sì che il ritmo del disco in entrata coincida con il ritmo del disco in uscita, al fine di ottenere un'unica ritmica e che non faccia capire a chi ascolta quando inizia un brano e quando finisce l'altro. Phasing è il nome che è stato dato a questa tecnica, in altre parole mettere in fase due ritmiche in modo tale che coincidano perfettamente. Qualora si sovrappongano due ritmiche non in fase ne risulterà una ritmica scomposta e fastidiosa all'ascolto. Mettere due dischi non in "phase" può essere causato da beat simili ma a velocità differente, due beat alla stessa velocità ma sovrapposti in maniera che non coincidano, due beat totalmente differenti tra di loro.Solitamente le ritmiche tecno ed house sono più semplici e quindi più semplici da mettere in "phase" perchè costruite con la cassa (il classico bum) in quattro (bum, bum, bum, bum), in altre parole a ciascun battito coincide una cassa ottenendo così quattro casse per ciascuna battuta. Nelle ritmiche più sincopate e generalmente legate alla musica black la cassa non sempre coincide con il battito (ad es. bum- bum-cha, bu bum-bum-cha).Per fare sì che il disco in entrata sia in fase con quello in uscita, devi essere in grado di rallentare o accelerare la velocità del disco regolando il pitch (il pitch del giradischi è quel cursore che parte da -8 e arriva a +8 e che regola la velocità di rotazione del piatto oltre al classico 33 e 45 rpm, round per minute). Questo tipo di manipolazione serve per ottenere un buon mixaggio. Ogni regolazione della velocità è indubbiamente meglio farla in preascolto e non quando si sta mixando poichè si potrebbero sentire degli spiacevoli cambi di velocità e cambi di tonalità della traccia. Ci tengo a sottolineare che la cosa più importante è avere sempre presente la musica e i brani che si stanno suonando. Meglio si conoscono più sarà semplice durante un mixaggio sapere a che punto è più indicato fare entrare ed uscire una traccia.
*DJ THE SPEED*
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